Perché dovrei inserire pterostilbene e resveratrolo nella mia dieta alimentare?

Perché dovrei inserire pterostilbene e resveratrolo nella mia dieta alimentare?

Lo pterostilbene è un nutriente appartenente alla medesima famiglia del resveratrolo, una sostanza naturale prodotta da alcune piante ricca di nutrienti e di altre sostanze che sono capaci di apportare diversi benefici all’organismo.

 L’appartenenza delle due sostanze alla stessa famiglia deriva dal fatto che lo pterostilbene non è altro che una doppia versione metilata del resveratrolo con migliori qualità rispetto a quest’ultimo. Mentre la biodisponibilità del resveratrolo è pari a circa il 20%, quella per lo pterostilbene ammonta ad una percentuale dell’80%. Inoltre, si può dire che per quanto riguarda quest’ultimo, il trasporto all’interno delle cellule è facilitato in quanto gode di un assorbimento cellulare che varia da due fino a quattro volte in più rispetto a quello del resveratrolo.

Resveratrolo e pterostilbene: perché inserirli nella dieta

Il resveratrolo e lo pterostilbene sono entrambe sostanze naturali molto utili per il benessere dell’organismo. Il primo è un antiossidante, svolge un’azione protettiva nei confronti di alcune patologie neurodegenerative ed aiuta a prevenire l’insorgere di problemi a carico del sistema cardiovascolare. Il secondo ha proprietà antiage e combatte contro lo stress ossidativo, è in grado di prevenire l’Alzheimer ed aumentare la salute generale del cervello, fornisce un valido contributo nel controllo del diabete attraverso la regolazione della glicemia ed aiuta a prevenire e a combattere il cancro.

Quali cibi contengono il resveratrolo

Il resveratrolo è contenuto in molti alimenti, ad esempio nel vino, nell’uva, nel cacao, nelle arachidi e in particolare nei mirtilli. Attraverso l’introduzione di questi prodotti all’interno del proprio regime alimentare è possibile assumerlo in modo naturale.

Un altro modo per assumere il resveratrolo è attraverso la consumazione di integratori alimentari, dei prodotti che, se assunti regolarmente, sono utili per apportare benefici all’organismo ma che non devono mai essere intesi come sostituti di una dieta sana ed equilibrata.

Fonti alimentari pterostilbene

Lo pterostilbene è contenuto all’interno di distinte fonti alimentari tra cui arachidi, vino, gelsi, mandorle, uva rossa e cacao. La principale fonte alimentare è il mirtillo, nonostante la quantità di questa sostanza all’interno del frutto sia piuttosto limitata.

Chiunque voglia beneficiare degli effetti positivi dello pterostilbene potrebbe optare per l’utilizzo di integratori alimentari. In commercio ne sono presenti di differenti tipologie, acquistabili in farmacia, in parafarmacia o direttamente online. Qualora si soffra di qualche patologia il consiglio è sempre quello di consultare il proprio medico di fiducia prima di iniziare con l’autonoma assunzione di un qualunque prodotto.